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Assistenza Gratuita Vittime Malasanità
L'associazione ANTDC (Associazione Nazionale per la Tutela Diritti Civili) nasce dall'iniziativa di un gruppo di persone che offrono ogni giorno il proprio contributo personale al fine di tutelare i diritti civili dei cittadini nei confronti delle violazioni che vengono costantemente compiute a danno degli stessi. In particolare, l'associazione da voce ed assistenza alle vittime della malasanita' , ovvero a coloro i quali hanno subito danni ascrivibili ad errori medici ed ospedalieri riconducibili ad imperizia o negligenza
L'organizzazione mette a disposizione di chi intende avvalersene, l'esperienza maturata e le competenze specifiche del settore
L'associazione persegue due obiettivi
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fornire la più completa assistenza gratuita a coloro i quali hanno subito danni ingiusti per malasanita' derivanti anche da responsabilità medica, attraverso la propria rete di consulenti, medici legali ed avvocati che condividono gli obbiettivi dell'associazione
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far ottenere un congruo risarcimento alle vittime di malasanita' ed ai familiari, contribuendo indirettamente a migliorare il servizio sanitario nazionale (pubblico e privato) che rimarrebbe altrimenti immune da qualsiasi tipo di responsabilità
Errata Diagnosi - Danno Medico contro la ASL di Rieti
L’A.N.T.D.C. ha portato a termine una lunga e dolorosa battaglia a tutela di una famiglia che ha subito dei danni incalcolabili a seguito di un errore dovuto da imperizia, imprudenza e negligenza di alcuni sanitari della ASL di Rieti. L’errata diagnosi di un carcinoma mammario, ha portato ad un inaccettabile ritardo di cure e terapie con conseguente decesso della paziente.Questo evento luttuoso, e le modalità con cui è avvenuto, ha rappresentato per la famiglia (marito e tre figli) un evento devastante in ordine alle conseguenze di natura psicologica di ogni singolo membro. Ciò ha fatto si che il Giudice abbia ritenuto opportuno liquidare un importo risarcitorio a ciascun membro della famiglia per il danno biologico subito, in conseguenza delle sofferenze patite.
La sentenza in evidenza costituisce un importante precedente nel campo della giurisprudenza in tema di malasanità.
Il giudicante ha perfettamente interpretato il nuovo indirizzo dato dalla Corte di Cassazione con le recenti sentenze a sezioni unite.
La peculiarità di tale pronuncia è costituita dal fatto che la causa è stata introdotta quando la vittima dell’errore medico era ancora in vita, sia dalla vittima stessa che dai familiari che chiedevano il risarcimento dei danni subiti. Danni individuabili anche nel disagio che la condotta dei sanitari (risultata colpevolmente errata) ha causato ai familiari, condotta dal punto di vista contrattuale assolutamente inadempiente.
Il giudicante attraverso due perizie, una diretta ad accertare se la condotta dei medici fosse stata congrua e l’altra tesa all’accertamento della situazione psicologica, è giunto alla pronuncia che si mette in evidenza, riconoscendo l’errata diagnosi e importi risarcitori sicuramente cospiqui ma che assolutamente non potranno mai risarcire pienamente la perdita di una persona cara o della propria salute psico-fisica.
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