Casi di malasanità

Tra gli archivi di uno dei maggiori quotidiani italiani, La Stampa, nella categoria cronache relative a casi di malasanità è emerso un articolo del 2010 relativo ai principali casi finiti alla ribalta su cui la Commissione Errori Sanitari, attiva dal primo aprile 2009, ha aperto un’indagine; su tali casi vi sono state inchieste (e probabilmente ancora qualcuna in corso) della magistratura.

Sicilia:

  • dicembre 2009 una neonata di appena una settimana (peraltro partorita su una sedia dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì) muore per setticemia: indagati 11 sanitari, medici ed infermieri;
  • agosto 2010 lite in sala parto sull’opportunità del taglio cesareo a un donna di 30 anni che ha successivamente subito l’asportazione dell’utero, mentre il suo bambino ha avuto due ischemie cerebrali al Policlinico di Messina: aperta l’inchiesta e sospesi 3 medici
  • settembre 2010, sempre a Messina, lite tra medici in sala parto con il conseguente ricovero del bambino, in coma farmacologico
Calabria:
  • marzo 2010 una bambina di origine cinese di 4 anni muore. Era stata ricoverata per febbre alta e dolori di pancia, successivamente rimandata a casa. In seguito l’aggravarsi della situazione, era stata ricoverata in un altro ospedale dove è morta: indagati 8 medici.
  • giugno 2010 un ragazzino di 12 anni muore, in corsia a Reggio Calabria, ricoverato in seguito ad un incidente stradale da cui era entrato in coma: 17 avvisi di garanzia a medici ed infermieri per l’assistenza prestata al giovane
  • luglio 2010 all’ospedale di Rossano muore una neonata dopo un parto cesareo d’urgenza effettuato per il distacco della placenta. La donna era stata accompagnata all’ospedale di Trebisacce dove il reparto di ostetricia era stato chiuso nel 2009: ad indagare sul caso anche la Procura di Rossano.
Questi sono solo alcuni esempi. Al 2011 emerge che il 45% delle vittime della sanità sono concentrate nelle regioni di Calabria e Sicilia appunto. A quanto riportano i dati di Sanità in Cifre, sembra che al Nord la questione sia, se così si può dire “migliore”: su 127 casi di presunta malasanità legata a inefficienze di vario tipo, si sono registrati 9 casi in Lombardia, 7 in Veneto, Emilia Romagna e Liguria e 3 in Piemonte e Val d’Aosta.
Fonti: La Stampa del 27/10/2010
SIC (Sanità in Cifre) del 18/07/2011

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *