Isterectomia ingiustificata per ascesso pelvico post-aborto
Risultato Ottenuto
€ 118.511,20 oltre interessi
Il Grave Errore Post-Aborto
Una giovane paziente di 28 anni veniva sottoposta a raschiamento uterino post-abortivo. Il medico ometteva di verificare la completa rimozione dei residui deciduali, dimettendo la paziente in presenza di residui endo-uterini.
L'Asportazione Ingiustificata dell'Utero
I residui non rimossi provocavano una grave infezione pelvica con ascesso. Invece di procedere con terapie antibiotiche mirate e un secondo raschiamento conservativo, i sanitari decidevano in modo frettoloso e ingiustificato di asportare l'intero utero (isterectomia bilaterale), privando definitivamente la giovane donna della capacità riproduttiva.
Risoluzione Giuridica
L'Associazione Danno Medico ha intrapreso l'azione civile per ottenere il risarcimento del danno biologico permanente (perdita dell'organo e della funzione riproduttiva) e del gravissimo danno morale associato, ottenendo una sentenza di condanna stragiudiziale cospicua.
Avvertenza Legale e Documentale (E-E-A-T):
I casi studio e le pronunce giudiziarie riportati hanno finalità esclusivamente documentale e informativa sulla giurisprudenza in materia di risarcimento del danno alla persona (Legge 24/2017). Non costituiscono parere medico o diagnosi clinica. Le valutazioni risarcitorie sono subordinate all'esame della cartella clinica da parte di un collegio peritale composto da medici legali specialisti e legali civilisti.