Ritardata diagnosi di carcinoma mammario e danno parentale
Risultato Ottenuto
€ 980.000,00 oltre interessi
Errore diagnostico e ritardo di 27 mesi nella cura del tumore
Un errore di diagnosi e la mancanza di esami di approfondimento portavano a un inaccettabile ritardo di oltre due anni nella scoperta di un carcinoma al seno. La paziente decedeva a causa della progressione del tumore durante lo svolgimento del giudizio civile.
La distruzione del nucleo familiare e il danno psichico
L'omessa diagnosi ha avuto un impatto devastante sul marito e sui figli della vittima, provocando gravi patologie psichiatriche accertate in sede di CTU. La sentenza ha riconosciuto il danno iure proprio per la devastazione delle vite familiari e della salute dei superstiti.
La sentenza innovativa sul danno parentale
Il Tribunale di Rieti ha condannato l'ASL a risarcire € 200.000 alla vittima primaria per il danno biologico e morale, € 180.000 al coniuge e somme comprese tra € 100.000 e € 300.000 a ciascuno dei tre figli, per un risarcimento complessivo di € 980.000 oltre interessi, confermato in Appello.