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venerdì, 29 settembre 2017

errore medico

“Altro caso con un evidente errore medico brillantemente risolto ad opera dei professionisti dell’associazione”Dannomedico” è quello relativo ad un signore laziale il quale a seguito di una caduta che determinava una frattura scomposta del tallone, si recava presso la struttura sanitaria ICOT per la ricomposizione della stessa. Purtroppo, i sanitari intervenuti, non hanno provveduto a ricomporre la frattura utilizzando la metodica prevista dalle linee guida e dalla migliore scienza medica, non impedendo inoltre che si determinasse una grave infezione alla sede del tallone. Anche l’infezione non venne adeguatamente individuata e trattata al punto che, diffondendosi, ha dato luogo all’amputazione dell’arto del paziente. Il caso di malasanità si è concluso con un risarcimento pari a circa euro 250.000″

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martedì, 25 luglio 2017

“L’associazione “Dannomedico” per mezzo del proprio Team di Avvocati e medici legali, ha risolto un altro caso riguardante una Sig.ra di 68 anni, la quale affetta da infarto del miocardio, si recava d’urgenza presso il presidio ospedaliero di una ASL laziale, dotato del laboratorio di emodinamica. Purtroppo, per effetto del fatto che nelle giornate di sabato e domenica il laboratorio stesso non era operativo, non fu possibile procedere all’angioplastica.

Pertanto, fu effettuato l’unico trattamento disponibile, ovvero quello farmaceutico trombolitico.

Questo, purtroppo, fu gravato dall’insorgenza (nella somministrazione di questi farmaci è una conseguenza possibile) di una massiva emorragia intracranica che portò a morte la paziente.

Se fosse stato disponibile il laboratorio di emodinamica, i sanitari avrebbero senz’altro optato per l’angioplastica e la complicanza emorragica (da somministrazione di farmaci trombolitici) che portò a morte la paziente non si sarebbe certamente verificata.

La giurisprudenza della Cassazione ha ormai consolidato il principio della responsabilità da carenza organizzativa o da inefficienza organizzativa.

In altri termini la gestione della struttura sanitaria, sia essa pubblica che privata, deve essere ispirata a parametri di efficienza organizzativa che riducano al minimo, od almeno a livello accettabile, il rischio cui è sottoposto il paziente durante il ricovero.

Nel caso della defunta non fu possibile effettuare la procedura interventistica in quanto, all’epoca del fatto, il laboratorio di emodinamica funzionava solo dai lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00. Purtroppo, questa carenza strutturale (ormai risolta visto che attualmente lo stesso reparto è aperto h24 sette giorni su sette) ha causato, presso lo stesso presidio ospedaliero, altri decessi per le stesse cause, balzati agli onori della cronaca.

Il caso è stato chiuso con un accordo transattivo che ha visto nei confronti degli eredi il riconoscimento di un risarcimento pari ad € 900.000,00.”

Lo storico programma di Rai3, condotto ogni giorno da Salvo Sottile, conferma la mission di sempre: dar voce a chi ha subito truffe, soprusi, disagi, dannomedico presente in diretta come legale.

 

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giovedì, 08 dicembre 2016
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venerdì, 08 aprile 2016

“Un caso di malasanità risolto in maniera ottimale dall’opera dei medici legali e legali fiduciari dell’associazione “danno medico”, riguarda una giovane donna che ha avuto la sfortuna di soffrire di un episodio acuto cardiaco, nel weekend. Difatti, presso l’Ospedale Belcolle di Viterbo, nel periodo in cui la Sig.ra G.A. subì tale episodio acuto, il reparto dimalasanità emodinamica era, per disposizioni della stessa direzione sanitaria, insindacabilmente chiuso. Fortunatamente, la situazione attualmente è mutata nel senso che tale reparto, attualmente, è aperto H 24. Pertanto, per effetto di tale limite strutturale, i sanitari praticavano alla Sig.ra G.A. un trattamento farmacologico tromboembolitico che provocava alla stessa un’emorragia cerebrale, determinandone il decesso. Si faceva ricorso ad un procedimento ex art. 696-bis c.p.c., accertamento tecnico preventivo, che riscontrava la responsabilità dei sanitari in maniera indiretta e poco chiara. Successivamente, veniva introdotta dai legali, una causa ordinaria per l’accertamento della responsabilità della struttura sanitaria che, stante l’integrazione della consulenza d’ufficio disposta dal Giudice, portava ad un accertamento netto della responsabilità per carenze della struttura sanitaria, che avevano determinato il decesso della Sig.ra G.A. A seguito di tale accertamento, la controversia derivante da tale errore medico veniva chiusa in transazione dietro pagamento del risarcimento di € 900.000 per gli eredi della Sig.ra G.A.”

 

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lunedì, 15 aprile 2013

Dietro la morte di una donna ternana di 53 anni, R.M., potrebbe nascondersi l’ennesimo caso di malasanità . La figlia ed il vedovo, assistiti dall’avv. Paolo Bernardinetti, hanno presentato in questi giorni una denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti dei medici che non le avrebbero diagnosticato per tempo la grave malattia che, nel giro di tre settimane, l’ha condotta alla morte. La mattina del 24 gennaio scorso la donna si sveglia con un improvviso e violento dolore al torace e dietro lo sterno.
La figlia, temendo una crisi cardiaca, telefonava al medico di famiglia che fissa un appuntamento nel proprio studio per il giorno stesso. L’elettrocardiogramma da esito negativo e il medico, stando al racconto dei familiari della donna, le prescrive un’ecografia e la misurazione della pressione del sangue. Ma la situazione non migliora e quando la signora torna a casa la febbre sfiora i 40 gradi.
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lunedì, 15 aprile 2013
Roma, 20 ott. – (Adnkronos) – Via libera da tre commissioni della Camera: Affari costituzionali, Giustizia e Questioni regionali, alla commissione parlamentare di inchiesta sulla malasanita’ e sui disavanzi sanitari regionali. Il testo unificato che riunisce le tre proposte di legge presentate da maggioranza e opposizione iniziera’ nelle prossime settimane il proprio iter parlamentare. La commissione di inchiesta e’ chiamata ad indagare sulle cause e sulle responsabilita’ degli errori sanitari nelle strutture pubbliche e private e sulle cause di carattere amministrativo, organizzativo e finanziario che hanno contribuito al disavanzo del settore sanitario in piu’ di una regione. Imponente il lavoro che attende la commissione, chiamata ad esempio ad individuare le categorie cui sono riconducibili gli errori piu’ frequenti, con particolare riferimento all’inefficienza ed alla scarsa igiene delle strutture sanitarie; a valutare se gli errori siano attribuibili a carenze di formazione del personale medico e paramedico o da carenze organizzative, aziendali o manageriali; a verificare la qualita’ delle prestazioni sociosanitarie erogate nella fase acuta delle patologie; a monitorare i dati e la casistica sulle infezioni registrate negli ospedali italiani; a verificare lo stato di attuazione e funzionamento del sistema di emergenza-urgenza 118; a valutare i livelli di spesa sostenuti dai cittadini ed il rispetto degli obiettivi di ristrutturazione della rete ospedaliera.

(Pol-Fer/Zn/Adnkronos)

20-OTT-08 15:45

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lunedì, 15 aprile 2013

errori medici(ANSA) -ROMA 5 NOV- L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge che istituisce la Commissione di inchiesta sugli errori medici.

La Commissione ha gia’ ricevuto nelle scorse settimane il voto favorevole della Commissione Affari sociali della Camera e i pareri della commissione Affari costituzionali e Bilancio. Il presidente della commissione verra’ nominato dal presidente della Camera e i componenti saranno 21.